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Fratelli Frilli Editori
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LA SCONOSCIUTA di Giuseppe Tornatore
Thriller nel vero senso della parola, questo film narra la drammatica e attuale storia di una ragazza ucraina,
interpretata magistralmente dalla Rappaport, che vive sfruttata da un perfido mafioso, a sua volta interpretato
dal grande Michele Placido.
La ragazza è costretta a fare figli che vengono venduti appena nati a famiglie facoltose e sterili.
Dopo il nono figlio atrocemente tolto e venduto la ragazza si fa visitare da un ginecologo il quale annuncia
la tragica notizia: "Signorina, lei non può più avere figli".
Quindi la decisione e la svolta della vita di Irena (così si chiama la ragazza): uccide il boss Muffa e scappa dalla Sicilia alla ricerca di Tea, l'ultima bambina nata dai suoi rapporti forzati.
Raggiunge Trieste e si fa assumere dalla ricchissima famiglia di orafi dove vive Tea.
Uccide la precedente domestica e cerca di sottrarre la sua bambina.
I colpi di scena si susseguono in un ritmo incessante e con ambientazioni e momenti degni del migliore Hitchcock.
Il finale sarà un grande colpo di scena, amaro, tragico e incredibile...
Film da vedere e godere fino all'ultima goccia.
La recita di Claudia Gerini (madre adottiva di Tea e moglie
del facoltoso orefice) è perfetta.
Claudia non è una scoperta.
Una donna bellissima con una classe e una professionalità uniche. Ottima l'interpretazione della Rappoport
e della piccola Clara Dossena nelle vesti di Tea.
Storia drammatica che non cade mai nella retorica e nella mielosità piangente.
Michele Placido? Beh... basta la parola.
Giuseppe Tornatore? Come sopra.
Il siciliano regista di "Il camorrista" (1986), "Malena" (2000), "Una pura formalità" (1994) anche stavolta ci ha dato
momenti di grandissima arte e intensità cinematografica.
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