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Angolo della musica... Anni settanta!

Tanti ricordi e note musicali che resteranno per sempre nelle nostre orecchie!

Andavo a ballare anche io... Si... Indubbiamente bei tempi!


"THE SPENCER DAVIS GROUP...

...il grembo materno di un bambino prodigio"

di Daniele Ghisoni


STEVIE WINWOOD nasce a Birmingham il 2 maggio 1948. A 9 anni suona nell'orchestra jazz del padre; a 11 è leader di un suo gruppo; a 13 suona nella MUFFY WOODY JAZZ BAND, gruppo semiprofessionale guidato dal fratello maggiore MERVYN 'MUFF'.
Era insomma un ragazzo prodigio che oltre a suonare ottimamente chitarra e piano, a comporre ed arrangiare, era dotato di una bellissima voce.

SPENCER DAVIS invece, era un professore di tedesco all'Università di Birmingham che alla sera si esibiva nei folk-clubs locali, dove conobbe i fratelli Winwood con i quali decise di formare un gruppo.

Si unì loro il batterista PETE YORK, che aveva già suonato sia con Davis che nell'orchestrina di Muff: il loro interesse si era ormai spostato dal jazz al blues ed al soul, anche per il particolare momento d'espansione del blues e del R. & B. presso i giovani inglesi, che imparavano a conoscere artisti come James Brown, J. Lee Hooker, Little Walter.

Fin dall'inizio fu chiaro che il leader dello Spencer Davis Group era quel quindicenne dalle doti musicali fuori dal comune, e con una voce 'nera' arricchita, sin da bambino, dall'ascolto di cantanti come Ray Charles. La prima grossa occasione capitata al gruppo per mettersi in evidenza fu la partecipazione al Primo Festival Blues di Birmingham, nel 1963, con ospiti numerosi artisti americani e gruppi emergenti inglesi come gli Yardbirds e gli Hoochie Coochie Men di Long John Baldry. Testimonianza vinilica di questo succulento avvenimento, si trova su un album pubblicato dalla BYG francese, e lo S.D.G. è presente con i brani "Dimples" e "Night time".

Dopo pochi mesi il gruppo ottenne un ingaggio al Flamingo Club di Londra ed il nome della band cominciò a girare per la città e ad attirare l'attenzione degli addetti ai lavori: Mike Vernon, produttore della Decca, fece incidere loro un demo: "Old Frisco", senza convincere molto (la canzone è presente in "History of British Blues", SIRE Records 2LP '73 Vol.1°).
Dopo un provino con la Island, il boss di questa ne fu bene impressionato e fece firmare al gruppo un contratto con la Fontana, etichetta alla quale Chris Blackwell era legato da rapporti di lavoro.

I primi quattro singoli, usciti tra la fine del '64 e gli inizi del '65, non ebbero molto successo: "Dimples", la cover di J.L. Hooker, "I can't stand it", "Every little bit hurts" e "Strong love", riuscirono a malapena ad entrare nei Top 50.
In compenso le esibizioni dal vivo ottenevano sempre maggior successo, attirando tra il pubblico del Marquee artisti e convinti ammiratori quali Manfred Mann, Eric Clapton e Mick Jagger.

"Their first album", pubblicato vrso la metà del '65, comprendeva parte delle canzoni già edite su singoli, mentre tra le altre spiccavano ottime covers di "Searching" dei Righteous Brothers e "Jump back" di Rufus Thomas: l'album salì ai primi posti delle classifiche britanniche!.
Fu così immediatamente pubblicato l'EP "Every little bit hurts" comprendente il 2° ed il 3° singolo, cioè "Every little bit hurts", "It hurts me so", "I can't stand it" e "Midnight trian", che raggiunse la 12a postazione. Dopo essere stati in Tour con gli Stones per l'Inghilterra, esce il singolo "Keep on running", scritta da J. Edwards, che raggiunse il 1° posto delle Charts, grazie ad un indovinato uso di una Fuzz Guitar, che dava maggior aggressività al suono della band, consacrando definitivamente lo S.D.G. sia presso il grosso pubblico che la critica.

Il 1966 comincia nel migliore dei modi, con la pubblicazione ed il successo del secondo disco intitolato (poco originalmente come il primo), "The second album", un pregevole collage di blues e R.& B.; in esso troviamo grandi covers di brani come "Georgia on my mind" di Ray Charles, "Please do something" di Don Covay, "You must believe me" di Curtis Mayfield, "Watch your step" di Bobby Parker, oltre a due tradizionali, "I washed my hands" e "Since meet you baby"; due le composizioni originali del gruppo: "This hammer" e "Haey darling".

Ormai la band è ai massimi livelli sotto ogni punto di vista, ma che risalta è soprattutto il successo personale di Steve Winwood, anche al di fuori del gruppo, tanto da essere uno dei più richiesti 'session-man' del Regno Unito; di particolare rilievo le sessions con Clapton ed i Powerhouse (tre stupende canzoni sulla compilazione "Still shakin'" pubblicata dalla Elektra e ristampata non troppo tempo fa dalla Edsel).

"Autumn 66" ottenne un grande successo commerciale in tutta Europa e cominciò a far conoscere lo S.D.G. anche oltre Oceano; è senz'altro l'album più ricercato sotto l'aspetto produttivo e nella scelta del materiale, con numerose pregevoli covers come "Dust my blues" di Elmore James, "When a man loves a woman" di Sledge, oltre a "Midnight special" e "Neighbor neighbor". Alla fine del 1966 il nuovo singolo "Gimme some lovin'", porta il gruppo in testa alle classifiche mondiali: è la canzone che rappresenta l'essenza dello spirito R.& B. di Steve e compagni, con un impatto sonoro fuori dal comune; musica grezza e sanguigna, coinvolgente in modo irresistibile.
Anche il successo del singolo successivo, ("I am a man") fu incredibile, ma non contribuì ad attenuare i disaccordi all'interno del gruppo, tanto che dopo un nuovo '45', "Waltz for Lumumba", i fratelli Winwood se ne andarono: Steve per la sua nuova creatura Traffic e Muffy per diventare manager e produttore della Island.

I rimanenti Davis e York, continuarono con due ottimi strumentisti come Eddie Hardin e Phil Sawyer, ed il debutto della nuova formazione avvenne con un Tour in Svezia ed in USA di buon successo. Mentre un paio di singoli come "Time seller" e "Mr. second class" non ebbero grande accoglienza, le sorti dello S.D.G. furono risollevate dalla pubblicazione della colonna sonora del film "Here we go 'round the Mulberry Rush", alla quale il gruppo partecipò con otto canzoni, sia nella vecchia che nella nuova 'line-up'. "With their new faces on" è il primo album del nuovo corso, con l'innesto del chitarrista Ray Fenwick, e la collaborazione di Dave Mason e Jim Capaldi; esso comprende alcuni brani tratti da precedenti singoli ed EP, oltre a cinque nuove 'songs' che spaziano disinvoltamente dal Pop all'Hard, dal Flower al Blues, con troppo ecclettismo.

Il risultato fu che il pubblico ed anche la critica, per lo più giudicarono il tutto frutto di scrsa chiarezza di idee; l'insuccesso portò all'abbandono di Hardin e York, che si sarebbero poi esibiti come duo, prima di intraprendere strade diverse. Davis imperterrito portò avanti stancamente il gruppo con vari musicisti (Nigel Olson, Dee Murray e Alun Davies, che ritroveremo più in là come fido cesellatore chitarristico nei primi album di Cat Stevens) fino al '69, prima di trasferirsi in California, dove collaborò con la crema dei musicisti del momento (Sneaky Pete, Lee Sklar, Gib Gilbeau) incidendo due album solisti, di cui il secondo ("The mouse trap") veramente ottimo, è composto da ballate originali e classici del country-folk. Tornato in patria Davis riformò lo S.D.G. nei primi '70 per darci due LP di onesto pop-rock; quindi si accasò alla Island come manager, non disdegnando collaborazioni sia in studio che dal vivo, con artisti come Dave Mason ed i Downchild; nell'85 riforma lo Spencer Davis Group col vecchio amico York e Colin Hodgkinson per un nostalgico Tour in Germania, continuando a dare prova della sua serietà, intelligenza e coraggio, che gli hanno sempre permesso di rivendicare con pieno diritto il nome dato ad uno dei più grandi gruppi britannici degli anni sessanta.

Daniele Ghisoni


Vedi il filmato sul sito di Youtube



KC and The Sunshine Band Harry Wayne Casey, Hialeah
(Usa) 31/01/1951 (voce, tastiere)

Richard Finch, Indianapolis
(Usa) 25/01/1954 (basso)

Un miscuglio di Motown, Funk, percussioni latine, suoni dei Caraibi ed ecco il Miami Sound: gli inventori di questo importante ramo della disco (che annoverò artisti come George McCrae, Jimmy Bo Horne, Betty Wright, Miami, Latimore) furono KC And The Sunshine Junkanoo Band nome poi tramutato in KC and the Sunhine Band.

Il gruppo fu fondato a Hialeah in Florida, nel 1973 da Harry Wayne Casey e da Richard Finch.
Casey o KC, il cantante e leader carismatico, da ragazzo fonda i Five Doors Down (alcuni dei membri entreranno poi a far parte della Sunshine Band) e incide il primo singolo a 17 anni, autoproducendosi con 500 dollari prestatigli da amici: "If You're Ever in Miami" (1968).

Dopo il diploma mentre lavora come fattorino alla TK Records nel 1972 conosce Richard Finch con cui utilizza lo studio della TK (nei tempi morti o di notte) per registrare alcuni demo.

Nel 1973 i due fondano con alcuni musicisti da studio, The Sunshine Band e la scoperta di KC del Junkanoo (un genere di musica e ballo delle Bahamas di origine africana) gli fornisce l'ispirazione per creare quella potente miscela di funky energico e tropicale che caratterizzerà la loro musica.

Il primo singolo inciso dopo pochi mesi è "Blow Your Whistle"(1973) seguito da "Sound Your Funky Horn"(1973).

Nel 1974 durante un registrazione per un nuovo brano si accorgono che la tonalita è troppo alta per Casey e decidono di dare la canzone ad un nuovo artista, George McCrae: il pezzo è "Rock Your Baby" che diventerà uno dei singoli più venduti della Disco superando le 6 milioni di copie in tutto il mondo.

Rafforzati ecomomicamente dalle vendite creano la basi definitive per KC and Sunhine Band inserendo Jerome Smith (guitar), Robert Johnson(drums) e Femin Goytisolo (conga).

L'album di debutto è "Do It Good" che conteneva i due singoli usciti precedentemente più "Queen of Clubs" (1974) e il maggiore interesse dell'Europa rispetto agli USA per questo lavoro li spinge ad effettuare il loro primo tour solo nel Vecchio Continente durante il quale la band inserisce altri otto nuovo elementi (musicisti e coristi) in pianta stabile.

Dallo stesso album esce "Get Down Tonight" (1975), che nell'estate dello stesso anno diventa il loro primo n.1 e, mentre il singolo è ancora in alta classifica, appena un paio di mesi dopo, viene pubblicato il secondo Lp, "KC and the Sunshine Band".

Non contenti e per rafforzare il successo della Sunshine Band pubblicano diversi disco-instrumental come: "Shotgun Shuffle" (1975), "Black Water Gold" (1978) e "Rock Your Baby", scrivendo nel frattempo grossi successi come "Gimme Some" per Jimmy Bo Horne e "Where Is The Love" per Betty Wright. "That's the Way I Like It" (1975) è il primo singolo estratto da questo secondo album che diventerà disco di Platino negli States e consegna ancora una volta la prima posizione nei singoli.

Nel 1976 arrivano ben 5 Grammys, "Queen of Clubs" viene ristampato negli Usa ed esce anche il singolo "(Shake Shake Shake) Shake Your Booty" (1976) che verrà inserito nell'album successivo, di nuovo al n.1.

Il gruppo è all'apice del successo: creano la loro etichetta la "Sunshine Sound" (distribuita sempre dalla TK), esce il terzo album "Part 3", dal quale verrano estratti "I Like to Do It" (1977), "I'm Your Boogie Man" (1977 n.1) e "Keep It Comin' Love" (1977 n.2), scrivono e pubblicano con la loro nuova label, la splendida "Dance Across the Floor" (1977) di Jimmy Bo Horne e la vendutissima colonna sonora simbolo della Disco "Saturday Night Fever" inserisce "Boogie Shoes" (1976) uscita come b-side di Shake Your Booty.

Lo scarso successo dell'album Who Do Ya Love è probabilmente l'origine dei nascenti conflitti tra Casey e Finch: "It's the Same Old Song", "Do You Feel All Right" e "Who Do Ya Love" (1978) i singoli estratti, stazionano per poco tempo e nelle basse posizioni della Billboard Chart.

La disco era nella sua stagione finale e KC ci regalò l'ultimo potente assaggio di Miami Sound con "Do You Wanna Go Party" (1979) inclusa nell'Lp omonimo ma il singolo trainante fu una ballata, cover di una canzone del 1975 di Frederick Knight: "Please Don't Go" (1979) il loro ultimo n.1 era il preludio del passaggio ad un pop leggero che negli anni 80 Casey interpretò come solista.

Nel 1980 la TK Records falli per bancarotta il gruppo si sciolse, Casey continuò la sua carriera solista come KC nei primi anni del nuovo decennio ma il suo unico successo fu "Give It Up" (1982).

Negli anni 90 la Band si è riunita (senza Finch che compone colonne sonore di successo come Carlito's Way) e si esibisce in tour live di grande successo.

Nel corso degli anni 70 K.C. & the Sunshine Band hanno ottenuto 9 nominations ai Grammy Awards, vincendone 3 e vendendo complessivamente più di 75 milioni di dischi in tutto il mondo.


[http://www.heykcsb.com]

LP:
  • 1974 Do It Good
  • 1975 The Sound of Sunshine
  • 1976 Part 3
  • 1977 I Like to Do It
  • 1978 Who Do Ya Love
  • 1979 Do You Wanna Go Party
  • 1981 Space Cadet
  • 1981 The Painter
  • 1982 All in a night's work
  • 1995 Get Down Live!
  • 1999 New Best One

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